Vie ferrate | Pila
  • Aosta – Pila

    579m – 1801m
    8 posti | 17'

  • Chamolé

    1765m – 2309m
    4 posti | 7'

  • Couis 1

    2163m – 2705m
    2 posti | 8' 56''

  • Via ferrata al Monte Emilius

    Durata:

    La via ferrata del Monte Emilius ha inizio dal Bivacco Federigo, ricovero non custodito dotato di 9 posti letto (acqua nel laghetto sottostante) situato al Col Carrel (m. 2.906) tra la Becca di Nona e il Monte Emilius. Il bivacco è raggiungibile dalla stazione di monte della Seggiovia Chamolé (m. 2.309) passando, dopo una breve discesa su sentiero, attraverso l’Alpeggio Chamolé, il Colle Plan Fenêtre e l’Alpe Comboé; per chi vuole trascorrere la notte in quota presso una struttura più confortevole, il ricovero è inoltre raggiungibile in discesa dal Rifugio Arbolle (m. 2.496, gestito con servizio ristorante da fine giugno a metà settembre, 66 posti letto – locale invernale con 18 posti letto). Dal Bivacco Federigo, seguendo alcuni segni di colore verde, si sale per un breve tratto in soprastante pendio di pietre e detriti, tenendosi inizialmente a sinistra (lato nord) e portandosi poi verso la cresta, dove ha inizio la ferrata.
    Il tracciato si sviluppa inizialmente tra blocchi di roccia, sul fianco sinistro della cresta, fino a raggiungerne in corrispondenza della sommità il filo di un pronunciato gendarme rossastro, collegato alla guglia successiva da uno spettacolare e aereo ponte tibetano. La ferrata prosegue su roccia più verticale fino a raggiungere il Mont Ross de Comboé (m. 3.285) posto all’estremità occidentale della spalla ovest del Monte Emilius. Se dapprima lo sguardo era catturato soprattutto dall’imponente e ombrosa parete nord dell’Emilius ora, alla piacevole luce del sole, la vista spazia a 360° sull’intera Valled’Aosta e sulle sue montagne: a sud il Gruppo del Gran Paradiso e la Grivola, a ovest il Rutor e tutto il massiccio del Monte Bianco, a nord il Grand Combin e la dorsale alpina della Valpelline, a est il Cervino, le Alpi svizzere e il Monte Rosa. Questo grandioso panorama ci accompagnerà fino in vetta.La ferrata prosegue per cresta in direzione da ovest verso est per un lungo tratto quasi orizzontale, fino a raggiungere un cartello indicatore di una possibile discesa a destra (versante sud) che lungo tracce di sentiero porta ad immettersi, presso il Lago Gelato (m. 2.955), sul comodo sentiero che scende al Rifugio Arbolle (via normale dell’Emilius). Tale discesa costituisce una possibile via di fuga per chi volesse abbandonare la ferrata, proseguendo la quale, giunti al Piccolo Monte Emilius (m. 3.342), si risale la cresta, ora più ripida e frastagliata, che viene superata sulla destra passando alcuni bei gradoni di roccia rossa e compatta. Stando sempre sul versante sud ci si porta fin sotto un salto di roccia di colore chiaro, un pò più friabile, lo si supera con alcuni passaggi atletici e si prosegue salendo in obliquo un pendio pietroso, giungendo ad una spalla. Qui termina la via attrezzata e proseguendo si raggiunge la vetta (m. 3.559) in una decina di minuti. In discesa si segue l’evidente sentiero della via normale (cresta sud) che porta al Colle dei tre Capuccini (m. 3.222), ove occorre prestare un po’ di attenzione in un breve tratto esposto. Seguendo la segnaletica si prosegue scendendo a destra, nel vallone di Arbolle, oltrepassando il Lago Gelato fino a raggiungere il Rifugio Arbolle e, da lì, la stazione di monte della Seggiovia Chamolé scavalcando il piccolo Col Chamolé (m. 2.641) per un comodissimo sentiero.

    AVVISO SICUREZZA VIA FERRATA DEL MONT EMILIUS

    Al fine di garantire la sicurezza delle cordate che percorrono la via ferrata sulla cresta ovest del Mont Emilius si raccomanda l’uso della corda (almeno 30 metri), per l’attraversamento di alcuni nevai, e l’utilizzo del casco. 

  • Sentiero attrezzato “Panorama”

    Durata:2:55

    Inaugurato nell’agosto 2003, il sentiero attrezzato Panorama valorizza la più importante prerogativa di Pila: l’immenso panorama delle sue creste, che, grazie alla posizione strategica della stazione al centro della Valle d’Aosta, è esteso a tutti i quattromila delle Alpi occidentali, dal Monte Bianco al Grand Combin, dal Gran Paradiso al Cervino e al Monte Rosa. Si percorrono le creste che delimitano la conca, superando una dopo l’altra la Platta de Grevon, la Pointe Chasèche, la Pointe Valletta, il Mont Belleface, la Tête Noire, fino a scendere al Col de Chamolé e quindi all’omonimo lago. Si completa in tal modo un anello, che consente di godere di colpi d’occhio straordinari sull’intera Valle d’Aosta. Per rendere più sicura e accessibile la traversata i tratti esposti del percorso sono stati equipaggiati con cavi, scalini e corrimani. La possibilità di utilizzare gli impianti di Pila, che rimangono in funzione per tutta l’estate, permette di portarsi in quota senza sforzo. L’itinerario attrezzato consente anche ai non alpinisti di vivere un’esperienza di alta montagna. Per le sue caratteristiche atletiche e paesaggistiche il nuovo sentiero Panorama si propone come una grande classica dell’escursionismo valdostano, valorizzando anche il lavoro di accompagnamento delle guide alpine, vivamente consigliate ai meno esperti o per i ragazzi.

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